Denuncia per malasanità a Palermo: come farla e quali documenti servono
Se tu o un tuo familiare ritenete di aver subito un danno a causa di un errore medico, avete il diritto di chiedere che i fatti siano accertati dalla giustizia penale. Questa guida spiega, passo per passo, come presentare una denuncia-querela per sospetta malasanità a Palermo, quali documenti raccogliere prima di rivolgersi alla Procura e cosa aspettarsi dal procedimento.
Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità informative e non costituiscono consulenza legale personalizzata. Ogni caso di presunta malasanità presenta caratteristiche cliniche e giuridiche proprie: per una valutazione accurata della tua situazione concreta, contatta lo Studio Legale Motisi per un colloquio riservato.
Cosa si intende per malasanità sotto il profilo penale
Con il termine "malasanità" si indica, nel linguaggio comune, un errore commesso da un medico, da un'équipe sanitaria o da una struttura ospedaliera che provoca un danno al paziente. Dal punto di vista penale, i fatti più frequentemente contestati sono le lesioni personali colpose (art. 590 c.p. e art. 590-sexies c.p., quest'ultimo dedicato specificamente alla responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario) e, nei casi più gravi, l'omicidio colposo (art. 589 c.p., anch'esso richiamato dall'art. 589-sexies c.p. per l'ambito sanitario).
La legge n. 24/2017 (cosiddetta "legge Gelli-Bianco") ha riformato la responsabilità penale e civile degli esercenti la professione sanitaria, introducendo una parziale esclusione di punibilità per l'imperizia quando il professionista si sia attenuto alle linee guida o alle buone pratiche clinico-assistenziali, salvo che l'evento si sia verificato per colpa grave. Questo significa che non ogni esito sfavorevole di una cura costituisce reato: occorre che vi sia stata una condotta colposa (negligenza, imprudenza o imperizia) collegata causalmente al danno subito.
Denuncia o querela? La differenza che conta
Un aspetto spesso frainteso riguarda la distinzione tra denuncia e querela. Per le lesioni personali colpose gravi o gravissime derivanti da fatti sanitari, la legge prevede in molti casi la procedibilità a querela della persona offesa, il che significa che è necessario un atto formale di volontà del paziente (o dei suoi eredi, in caso di decesso) da presentare entro un termine di tre mesi dal giorno in cui si è avuta notizia del fatto costituente reato. Per l'omicidio colposo, invece, si procede d'ufficio: chiunque ne abbia notizia può presentare una denuncia, senza vincoli di termine per la sola comunicazione dei fatti.
È quindi essenziale, prima di agire, individuare correttamente la natura del fatto e il termine applicabile: un errore in questa fase può comportare la perdita irreversibile della possibilità di ottenere giustizia in sede penale. Il nostro studio consiglia sempre una valutazione preliminare con un avvocato penalista prima di redigere l'atto.
- Cartella clinica completa (ricovero, pronto soccorso, ambulatoriale)Va richiesta alla struttura sanitaria tramite richiesta scritta di accesso agli atti
- Referti di esami diagnostici (radiografie, TAC, risonanze, esami di laboratorio)
- Verbali di pronto soccorso e lettere di dimissione
- Consenso informato firmato prima dell'intervento o della terapia
- Eventuale certificato di morte e referto autoptico, se disponibile
- Fatture e ricevute delle spese mediche sostenute per cure successive
- Referti di visite specialistiche successive presso altre struttureUtili per dimostrare l'aggravamento o le conseguenze del presunto errore
- Fotografie di eventuali lesioni visibili, se pertinentiDa conservare con data certa
- Corrispondenza con la struttura sanitaria (reclami, richieste di chiarimento)
- Documento d'identità del paziente o, in caso di decesso, degli eredi legittimati
Procedura
Richiedi la cartella clinica completa
Presenta una richiesta scritta alla direzione sanitaria della struttura (ospedale, clinica o ASP) per ottenere copia integrale della cartella clinica e di tutta la documentazione correlata. La struttura ha l'obbligo di consegnarla in tempi ragionevoli.
Fai valutare la documentazione da un consulente medico-legale
Prima di sporgere denuncia è opportuno far esaminare la cartella clinica da un medico legale di fiducia, per verificare se vi siano effettivi profili di colpa e un nesso causale con il danno lamentato.
Consulta un avvocato penalista
Un legale esperto in diritto penale sanitario valuterà se si tratta di un fatto procedibile a querela o d'ufficio, i termini da rispettare e la strategia più adatta, incluso l'eventuale ricorso parallelo alla via civile.
Redigi l'atto di denuncia-querela
L'atto deve contenere una ricostruzione dettagliata dei fatti, l'indicazione delle strutture e dei sanitari coinvolti (se noti) e l'allegazione di tutta la documentazione raccolta.
Presenta l'atto alla Procura della Repubblica di Palermo o alla polizia giudiziaria
La denuncia-querela può essere depositata presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, competente per i fatti avvenuti nel territorio del circondario, oppure presentata a Carabinieri o Polizia di Stato, che la trasmetteranno alla Procura.
Segui l'iscrizione nel registro delle notizie di reato
Una volta ricevuta la denuncia, il pubblico ministero valuta se iscrivere la notizia di reato ai sensi dell'art. 335 c.p.p. e avvia le indagini preliminari, che possono includere l'acquisizione di perizie medico-legali.
Attenzione ai termini: per le lesioni personali colpose procedibili a querela, il termine per presentare l'atto è di tre mesi dal giorno in cui la persona offesa ha avuto notizia del fatto costituente reato. Superato questo termine, il diritto di querela si estingue e non sarà più possibile perseguire penalmente il fatto per questa via. In caso di dubbi sulla decorrenza del termine, è fondamentale agire tempestivamente e consultare un avvocato.
A quale Procura rivolgersi: la competenza territoriale a Palermo
La competenza a ricevere e trattare la denuncia-querela spetta, di regola, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, se il fatto (l'intervento, la terapia o l'omissione contestata) si è verificato in una struttura sanitaria ricadente nel circondario del capoluogo siciliano. Se il fatto è avvenuto in altra provincia della Sicilia, sarà competente la Procura del luogo in cui si trova la struttura sanitaria interessata.
La denuncia-querela può essere depositata direttamente presso la segreteria della Procura, oppure presentata agli uffici di Carabinieri, Polizia di Stato o Guardia di Finanza, che provvederanno a trasmetterla. Nei procedimenti più complessi, specie quando siano coinvolte più strutture sanitarie o più professionisti, è frequente che si renda necessaria una perizia medico-legale disposta dal pubblico ministero per accertare il nesso causale tra la condotta contestata e il danno subito dal paziente. In caso di condanna in primo grado, l'eventuale appello sarà trattato dalla Corte d'Appello di Palermo.
Via penale e via civile per il risarcimento del danno da malasanità: principali differenze
| Aspetto | Via penale (denuncia-querela) | Via civile (risarcimento danni) |
|---|---|---|
| Obiettivo principale | Accertare la responsabilità penale del sanitario | Ottenere il risarcimento economico del danno subito |
| Chi può agire | Persona offesa o, per l'omicidio, chiunque ne abbia notizia | Paziente danneggiato o suoi eredi |
| Termine di azione | 3 mesi per la querela (lesioni colpose); nessun termine per la denuncia in caso di reato procedibile d'ufficio | 5 o 10 anni a seconda della natura della responsabilità contrattuale o extracontrattuale |
| Esito possibile | Condanna penale, proscioglimento, archiviazione | Risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale |
| Onere della prova | Prova oltre ogni ragionevole dubbio a carico dell'accusa | Prova secondo il criterio del 'più probabile che non' |
Non sei solo ad affrontare questo momento
Capiamo che affrontare un sospetto di malasanità, magari dopo la perdita di una persona cara o un peggioramento delle proprie condizioni di salute, sia un momento di grande difficoltà emotiva. Il nostro studio affianca da anni pazienti e familiari a Palermo, offrendo un supporto tecnico chiaro fin dal primo colloquio.
Richiedi una prima valutazione riservataCosa succede dopo la presentazione della denuncia
Una volta depositata la denuncia-querela, il pubblico ministero della Procura di Palermo valuta la notizia di reato e, se ritiene sussistano elementi sufficienti, procede all'iscrizione nel registro delle notizie di reato ai sensi dell'art. 335 c.p.p.. Da questo momento si aprono le indagini preliminari, che nei procedimenti di malasanità comportano quasi sempre l'acquisizione della cartella clinica integrale, l'audizione di testimoni (personale sanitario, familiari) e, molto spesso, l'affidamento di una consulenza tecnica o perizia medico-legale a un esperto incaricato dal pubblico ministero o dal giudice.
Se emergono elementi di responsabilità a carico di uno o più sanitari, questi ultimi riceveranno un'informazione di garanzia (art. 369 c.p.p.) che li informa dell'iscrizione e del diritto di nominare un difensore. Al termine delle indagini, il pubblico ministero potrà chiedere l'archiviazione oppure il rinvio a giudizio dell'indagato, che a quel punto assumerà la qualità di imputato ai sensi dell'art. 60 c.p.p.. La persona offesa, costituendosi parte civile, può partecipare al procedimento penale anche per ottenere il risarcimento del danno in sede penale, senza dover necessariamente avviare un separato giudizio civile.
Domande frequenti
La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.
Studio Legale Motisi & Associati
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Le informazioni di questa pagina non sostituiscono una consulenza legale personalizzata: ogni vicenda clinica ha caratteristiche proprie che vanno valutate singolarmente.