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Vittime vulnerabili

Stalking e maltrattamenti in famiglia: cosa fare e come denunciare a Palermo

Se sei vittima di stalking o maltrattamenti domestici, sapere come agire può fare la differenza. Questa guida spiega in modo chiaro i passi concreti da compiere: dove sporgere denuncia a Palermo, quali misure di protezione puoi richiedere immediatamente e come lo Studio Legale Motisi assiste le vittime vulnerabili in ogni fase del procedimento penale.

9 min di lettura·2024-06-01·Vittime vulnerabili
Informazione
Nota informativa: Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità informative e divulgative e non costituiscono consulenza legale personalizzata. Ogni situazione presenta specificità proprie che richiedono una valutazione individuale da parte di un professionista. Per un'analisi del tuo caso concreto, ti invitiamo a contattare lo Studio Legale Motisi per un colloquio riservato.
Avvertenza
Se sei in pericolo immediato, chiama il 112 (Carabinieri) o il 113 (Polizia di Stato). Non aspettare: le forze dell'ordine possono intervenire immediatamente e avviare le prime misure di protezione anche prima della formalizzazione della denuncia. A Palermo è attivo anche il numero antiviolenza 1522 (gratuito, attivo 24 ore su 24).

Definizione

Maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.)

Il reato di maltrattamenti in famiglia, previsto dall'art. 572 del Codice Penale, punisce chiunque maltratti una persona della famiglia o della convivenza, o una persona sottoposta alla sua autorità o affidata a lui per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia. La condotta può essere fisica (percosse, lesioni) o psicologica (umiliazioni sistematiche, isolamento, minacce reiterate). La pena prevista va da tre a sette anni di reclusione, aumentata se il fatto è commesso in presenza di minori o se ne deriva una lesione grave. Si tratta di un reato procedibile d'ufficio: le autorità possono agire anche senza una denuncia formale della vittima.

Definizione

Stalking — Atti persecutori (art. 612-bis c.p.)

Il reato di stalking (denominato tecnicamente «atti persecutori»), disciplinato dall'art. 612-bis del Codice Penale, punisce chiunque, con condotte reiterate, minacci o molesti taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura, ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto, oppure da costringere la vittima ad alterare le proprie abitudini di vita. La pena base va da un anno a sei anni e sei mesi di reclusione. Il reato è procedibile a querela della persona offesa, salvo che il fatto sia commesso nei confronti di un coniuge (anche separato o divorziato) o di persona con cui l'autore abbia o abbia avuto una relazione affettiva: in questi casi è procedibile d'ufficio.

Come sporgere denuncia a Palermo: dove andare e cosa portare

A Palermo puoi sporgere denuncia o querela per stalking e maltrattamenti domestici presso:
  • Questura di Palermo (Via Dogali, 29) — Ufficio Denunce o Squadra Mobile
  • Carabinieri — qualsiasi stazione del territorio, attiva 24 ore su 24
  • Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo — direttamente, tramite il proprio avvocato
  • Cosa portare con te:
  • Un documento di identità valido
  • Qualsiasi prova disponibile: messaggi, e-mail, screenshot di chat, registrazioni audio o video, fotografie di lesioni
  • Referti medici del Pronto Soccorso o del medico di base, se hai subito lesioni fisiche
  • Nomi e recapiti di eventuali testimoni
  • Un diario degli episodi (date, orari, descrizione dei fatti), se lo hai tenuto
Non è necessario avere tutto in ordine prima di presentarsi: le forze dell'ordine raccoglieranno la tua dichiarazione e ti guideranno nel processo. Avere un avvocato al tuo fianco fin dalla denuncia, tuttavia, ti consente di tutelare al meglio i tuoi diritti e di evitare errori procedurali che potrebbero indebolire la tua posizione nel procedimento penale. Ricorda: per il reato di maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.) non è necessaria una tua querela formale — le autorità possono procedere d'ufficio anche sulla base di una semplice segnalazione. Per lo stalking (art. 612-bis c.p.), invece, nella maggior parte dei casi è necessaria la tua querela, che deve essere presentata entro sei mesi dal fatto (termine che può essere sospeso in presenza di violenza o minaccia grave).

Le misure di protezione immediate: ammonimento, allontanamento e ordine di protezione

Il sistema giuridico italiano prevede una serie di strumenti di tutela attivabili in tempi rapidi, anche prima che il procedimento penale entri nel vivo. È fondamentale conoscerli per poterli richiedere tempestivamente.

1. Ammonimento del Questore

Previsto per lo stalking dall'art. 8 del D.L. 11/2009 (convertito in L. 38/2009), l'ammonimento è un provvedimento amministrativo emesso dal Questore di Palermo su richiesta della vittima, senza necessità di sporgere querela penale. È uno strumento rapido e riservato: il Questore convoca il presunto stalker e lo ammonisce formalmente a cessare i comportamenti persecutori. Se l'autore continua dopo l'ammonimento, la pena prevista per il reato di stalking viene aumentata e il reato diventa procedibile d'ufficio.

2. Allontanamento d'urgenza dalla casa familiare

Ai sensi degli artt. 282-bis e 384-bis c.p.p., la polizia giudiziaria può disporre — anche senza attendere l'autorizzazione del giudice — l'allontanamento urgente del soggetto violento dalla casa familiare, quando vi è pericolo imminente per l'incolumità della vittima. Il provvedimento deve essere convalidato dal GIP entro 48 ore.

3. Ordine di protezione contro gli abusi familiari

Disciplinato dagli artt. 342-bis e 342-ter del Codice Civile e dall'art. 736-bis c.p.c., l'ordine di protezione è un provvedimento del Tribunale civile che può essere richiesto anche in via d'urgenza. Il giudice può ordinare all'autore degli abusi di cessare la condotta, di allontanarsi dalla casa familiare e di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima. Può anche disporre il pagamento di un assegno periodico a favore della vittima.

4. Misure cautelari penali

Nell'ambito del procedimento penale, il Pubblico Ministero può richiedere al GIP del Tribunale di Palermo l'applicazione di misure cautelari (artt. 272 ss. c.p.p.) nei confronti dell'indagato: dal divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima (art. 282-ter c.p.p.), al divieto di dimora, fino alla custodia cautelare in carcere nei casi più gravi (art. 285 c.p.p.).

La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.

Art. 24, comma 2, Costituzione italiana

Confronto tra le principali misure di protezione per vittime di stalking e maltrattamenti

MisuraChi la emetteTempiRichiede querela?Ambito
Ammonimento del QuestoreQuestore di PalermoGiorniNoAmministrativo
Allontanamento urgente (art. 384-bis c.p.p.)Polizia giudiziariaImmediatoNoPenale (urgenza)
Ordine di protezione civile (art. 342-bis c.c.)Tribunale civileGiorni (urgenza)NoCivile
Divieto di avvicinamento (art. 282-ter c.p.p.)GIP su richiesta del PMSettimaneSì (o d'ufficio)Penale cautelare
Custodia cautelare (art. 285 c.p.p.)GIP su richiesta del PMSettimaneSì (o d'ufficio)Penale cautelare

Il Codice Rosso: le tutele rafforzate per le vittime di violenza domestica

La Legge 19 luglio 2019, n. 69 — comunemente nota come «Codice Rosso» — ha introdotto importanti modifiche al Codice Penale e al Codice di Procedura Penale per rafforzare la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Le principali novità riguardano:
  • Obbligo di ascolto prioritario della vittima: il Pubblico Ministero deve sentire la persona offesa entro tre giorni dall'iscrizione della notizia di reato, salvo imprescindibili esigenze investigative.
  • Nuovi reati: il Codice Rosso ha introdotto nel Codice Penale il reato di deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso (art. 583-quinquies c.p.), il reato di costrizione o induzione al matrimonio (art. 558-bis c.p.) e il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (art. 612-ter c.p.), il cosiddetto «revenge porn».
  • Aggravanti: sono state inasprite le pene per i reati di maltrattamenti, stalking, violenza sessuale e lesioni personali aggravate quando commessi in contesti familiari o affettivi.
  • Misure cautelari più rapide: il giudice deve decidere sulla richiesta di misura cautelare entro 48 ore dalla richiesta del PM nei procedimenti per reati di violenza domestica.
Queste norme si applicano pienamente nei procedimenti davanti al Tribunale di Palermo e alla Corte d'Appello di Palermo.

Procedura

  1. Mettiti al sicuro

    Se sei in pericolo immediato, chiama il 112 o il 113. Se puoi, allontanati dal luogo pericoloso e raggiungi un posto sicuro (casa di un familiare, un centro antiviolenza). Non cancellare messaggi, foto o prove digitali.

  2. Documenta le prove

    Conserva screenshot di messaggi minatori, registrazioni, fotografie di lesioni, referti medici. Tieni un diario degli episodi con date e descrizioni. Queste prove saranno fondamentali nel procedimento penale.

  3. Contatta un avvocato penalista

    Prima di sporgere denuncia, è consigliabile consultare un avvocato specializzato in tutela delle vittime vulnerabili. Lo Studio Legale Motisi ti assiste fin dal primo colloquio, in modo riservato, per valutare la tua situazione e scegliere la strategia più efficace.

  4. Sporgi denuncia o querela

    Recati presso la Questura di Palermo, una stazione dei Carabinieri o la Procura della Repubblica. Il tuo avvocato può assisterti durante la deposizione e assicurarsi che la denuncia sia completa e correttamente formulata.

  5. Richiedi le misure di protezione urgenti

    Insieme al tuo avvocato, valuta se richiedere immediatamente l'ammonimento del Questore, un ordine di protezione civile o se sollecitare il PM a richiedere misure cautelari penali nei confronti dell'autore delle violenze.

  6. Costituisciti parte civile nel procedimento penale

    Nel processo penale, la vittima può costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento del danno subito. Lo Studio Legale Motisi ti assiste in questa fase, tutelando i tuoi interessi davanti al Tribunale di Palermo e, se necessario, in appello.

Non devi affrontare questa situazione da sola

Capire cosa fare in una situazione di violenza domestica o stalking è difficile, soprattutto quando si è sotto pressione emotiva. Lo Studio Legale Motisi offre un primo colloquio riservato per valutare la tua situazione e indicarti i passi concreti da compiere per tutelarti.

Richiedi un colloquio riservato

Il ruolo dell'avvocato nell'assistenza alle vittime vulnerabili

La vittima di stalking o maltrattamenti non è solo un «testimone» del procedimento penale: è un soggetto con diritti propri, che la legge tutela in modo specifico. Avere un avvocato penalista al proprio fianco — fin dalle prime fasi — fa una differenza concreta. Cosa fa l'avvocato della persona offesa:
  • Assiste durante la denuncia e l'audizione: garantisce che la deposizione sia completa, coerente e giuridicamente efficace, evitando omissioni o imprecisioni che potrebbero essere sfruttate dalla difesa dell'indagato.
  • Richiede misure di protezione urgenti: l'avvocato può sollecitare il Pubblico Ministero ad avanzare richiesta di misure cautelari al GIP del Tribunale di Palermo, o presentare direttamente istanza al Questore per l'ammonimento.
  • Tutela la vittima nelle fasi dibattimentali: in sede di incidente probatorio (art. 392 c.p.p.), l'avvocato può chiedere che la testimonianza della vittima venga raccolta in anticipo rispetto al dibattimento, con modalità protette, per evitare la vittimizzazione secondaria.
  • Gestisce la costituzione di parte civile: nel processo penale, la persona offesa può costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti.
  • Monitora il procedimento: l'avvocato tiene la vittima informata sull'andamento del procedimento, sulle scadenze processuali e sulle decisioni del giudice.
Lo Studio Legale Motisi assiste le vittime vulnerabili — donne, minori, persone anziane, vittime di abusi e maltrattamenti — con un approccio che coniuga rigore giuridico e attenzione alla dimensione umana della vicenda. Operiamo davanti al Tribunale di Palermo, alla Corte d'Appello di Palermo e, quando necessario, alla Corte di Cassazione.
  • Conserva tutti i messaggi, e-mail e comunicazioni ricevute dall'autore delle violenzeNon cancellare nulla: anche i messaggi apparentemente innocui possono essere rilevanti per dimostrare la reiterazione della condotta
  • Fotografa le lesioni fisiche subite e recati al Pronto Soccorso per un referto medicoIl referto del PS è una prova documentale fondamentale nel procedimento penale
  • Annota su un diario date, orari e descrizione di ogni episodioLa reiterazione è un elemento costitutivo sia del reato di stalking che di quello di maltrattamenti
  • Identifica eventuali testimoni (vicini, familiari, colleghi) che abbiano assistito a episodi o alle loro conseguenze
  • Non cancellare la cronologia delle chiamate ricevute dal presunto stalker o autore delle violenze
  • Se hai subito danni materiali (oggetti rotti, auto danneggiata), fotografali e conserva eventuali preventivi di riparazione
  • Contatta un avvocato penalista prima di effettuare qualsiasi dichiarazione formale alle autorità

Centri antiviolenza e risorse di supporto a Palermo e in Sicilia

Oltre all'assistenza legale, le vittime di violenza domestica e stalking possono rivolgersi a strutture di supporto psicologico e di accoglienza presenti sul territorio palermitano e siciliano. Numeri utili:
  • 112 — Carabinieri (emergenze)
  • 113 — Polizia di Stato (emergenze)
  • 1522 — Numero nazionale antiviolenza e stalking (gratuito, attivo 24h, anonimo)
  • 800 275 275 — Numero verde della Regione Siciliana contro la violenza sulle donne
I centri antiviolenza offrono accoglienza, supporto psicologico, assistenza legale di primo orientamento e, nei casi più gravi, ospitalità in case rifugio riservate. Queste strutture operano in stretto raccordo con le forze dell'ordine e la Procura della Repubblica di Palermo. L'assistenza dei centri antiviolenza e quella di un avvocato penalista sono complementari e non alternative: il centro offre supporto emotivo e pratico, l'avvocato tutela i tuoi diritti nel procedimento penale e civile.

Domande frequenti

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Hai bisogno di assistenza legale per stalking o maltrattamenti a Palermo?

Lo Studio Legale Motisi assiste le vittime vulnerabili con riservatezza e competenza. Contattaci per un primo colloquio: valuteremo insieme la tua situazione e ti indicheremo i passi concreti per tutelarti. Le informazioni che ci fornirai sono trattate con la massima riservatezza.

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Disclaimer legale: Le informazioni contenute in questa pagina sono fornite a scopo puramente informativo e divulgativo e non costituiscono in alcun modo consulenza legale personalizzata. Ogni situazione giuridica presenta specificità proprie che richiedono una valutazione individuale da parte di un professionista. Per un'analisi del vostro caso concreto, vi invitiamo a contattare lo Studio Legale Motisi per un colloquio riservato.

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A cura di
Avv. Massimo Motisi
Fondatore
Aggiornato
07/07/2026
Area · Vittime vulnerabili

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